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A, B, C, D, E…

A, B, C, D, E…

Le lettere del nostro alfabeto sono ventuno ma le classificazioni energetiche sono solo sette. Scopriamole insieme..

L’inquinamento si sa, oggi più che mai, è una questione assai dolente e che ci interessa personalmente anche se viviamo in una piccola cittadina come Rovigo.

Oltre all’inquinamento dovuto alle attività industriali, alla circolazione di automezzi anche gli edifici producono ed emettono sostanze inquinanti nell’aria; a tal proposito, il DLgs 192/05 impone la certificazione energetica attraverso la disposizione di certificati che attestino la classe energetica appartenente (APE Attestato di Prestazione Energetica) al fine di ridurre quelle che sono le emissioni provenienti dagli edifici.

Se fino a poco tempo fa la classificazione si basava sul fabbisogno di energia primaria, dal 2015 gli immobili ed edifici devono essere classificati energicamente dalla prestazione globale non rinnovabile che in gergo tecnico si definisce come EPgl,nren. Pertanto si pone maggiore attenzione sia agli interventi eseguiti sull’edificio sia alle caratteristiche costruttive come ad esempio infissi, muratura, solai ecc…

Oggi, per chi non lo sapesse, andiamo ad imparare quello che è l’alfabeto energetico in cui ad ogni classe/lettera corrisponde un numero il quale rappresenta l’Epgl,nren standard.

Classe A4: minore o uguale a 0,40 (classe energetica migliore)
Classe A3: minore o uguale a 60
Classe A2: minore o uguale a 80
Classe A1: minore o uguale a 1,00
Classe B: minore o uguale a 1,20
Classe C: minore o uguale a 1,50
Classe D: minore o uguale a 2,00
Classe E: minore o uguale a 2,60
Classe F: minore o uguale a 3,50
Classe G: maggiore di 3,5 (classe energetica peggiore)

A cosa dobbiamo puntare per massimizzare la nostra classe energetica?

Come abbiamo specificato precedentemente, poiché le nuove linee guida dell’APE 2015 si focalizzano sull’involucro della nostra casa, dobbiamo concentrarci a massimizzare tutte quelle che sono le componenti che “avvolgono” il nostro edificio abitativo, vale a dire: pareti, coperture, pavimenti, finestre, porte e divisori.

Questi elementi si concentrano in un elemento chiave in edilizia ossia la trasmittenza termica, cioè quella grandezza fisica che misura la quantità di potenza termica scambiata da un materiale da un materiale o un corpo per unità di superficie e unità di differenza di temperatura. Definisce la tendenza di un elemento allo scambio di energia, ovvero l’inverso della capacità isolante di un corpo.  Minore è il coefficiente termico, più bassa sarà la dispersione energetica dell’involucro e maggiore sarà la classe energetica a cui apparterrà l’edifico.

Possiamo quindi migliorare la nostra posizione energetica eseguendo alcuni interventi tecnici, pur conservando tutte le certificazioni che ci consegnano i tecnici, traendo vantaggio sia in termini di benessere e vivibilità all’interno della nostra casa sia in termini green, aiutando l’ambiente a ridurre tutte le emissioni inquinanti.

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